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Se Google fa Second Life

Le voci in rete circolano da tempo. Ora sembra che al lancio del mondo virtuale di Google manchino pochi mesi. Secondo TechCrunch alcuni studenti dell’Arizona State University starebbero testando la prima versione. Sotto, il questionario che spiega agli studenti le caratteristiche del test. Come potete vedere, si parla di "major internet company" e nel questionario si chiede agli studenti se hanno un account su Gmail o se sono disponibili ad aprirne uno. Il risultato dovrebbe chiamarsi "MyWorld", una sorta di evoluzione di Google Earth, con la possibilità di creare il proprio avatar in ambiente 3D. Disponibile entro la fine dell’anno. TechCrunch dà invece per certo che il colosso di Mountain View il prossimo 5 novembre lancerà la sua piattaforma di social networking. Le due applicazioni potrebbero arrivare sul mercato già integrate. Eppure Second Life, dopo la sbornia iniziale, di dubbi ne ha sollevati non pochi (Los Angeles Times, Nòva, Wired), almeno per quanto riguarda il mondo del business.

myworld.png

  • Luca Salvioli |

    Tocchi un argomento importante e delicato. La diffusione del social networking e dei mondi virtuali probabilmente risponde a un bisogno di relazione. Le generazioni che si ricordano ancora cosa voleva dire avere solo relazioni faccia a faccia hanno la fortuna di poter utilizzare queste piattaforme con senso critico, sfruttandone le opportunità. Vedo ragazzi che vanno alle medie o al liceo che sul web cercano altro. Mi preoccupo. Sembrerò un vecchio trombone, ma io vedo una difficoltà dei più giovani a fare-rete-fuori-dalla-rete, inventarsi un modo diverso e semplice di stare insieme. E’ che di fronte a una seconda vita dove puoi volare e avere tutte le donne del mondo, qualsiasi realtà finisce per deludere. Insomma, sono d’accordo con te, anche se è un discorso scivoloso, sul burrone tra sociologia spiccia e qualunquismo. Ma importante, purchè laico.

  • Cristina |

    Bhé, dopo Second Llife, ora il mondo virtuale su Google… mi chiedo se non sia una fuga dal Mondo reale, dalla vita di tutti i giorni, scaturita dal desiderio di una dimensione più facile da “vivere” e da controllare, solo perchè inventata.
    Mi concentrerei maggiormente sulla realtà, che ci sfugge sempre più, e sui rapporti interpesonali veri, ma spesso difficili.
    Mi piace cercare la soddisfazione in un amico vero, piuttosto che in falso omino di Second Life.

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