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Oggi i blog pensano all’ambiente

Oggi è il Blog Action Day. Per partecipare basta iscriversi qui e decidere la modalità. La più semplice è quella di scrivere un post che parli di ambiente e della sua salvaguardia. Io ho scelto di scrivere un semplice racconto.

Andrea e Mario erano stati amici per un sacco di anni. Si erano conosciuti ai tempi del liceo. Stessa classe, stesso banco, per cinque anni volati via con la leggerezza dell’adolescenza. Eppure erano così diversi . Andrea già verso i diciott’anni poteva tenere chiunque per ore e ore a parlare di rispetto per gli altri, integrazione e tolleranza; e poi aveva quel pallino per l’ambiente. Si muoveva solo in bicicletta. Odiava l’industria e il progresso.

Mario rideva, sgasandogli addosso tutto il gas di scarico che usciva impetuoso dai tubi di scappamento dalla sua auto nuova di zecca, regalo dei genitori per i diciott’anni appena compiuti. "Ma cosa stai a pensare a queste stronzate" diceva Mario "sempre ad ascoltare quei catastrofisti in televisione… sali che andiamo a divertirci, vuoi restare all’età della pietra?". Andrea non saliva mai. Non salì per anni. Finchè, con l’università, le loro strade si divisero. Economia con indirizzo sociologico per Andrea, ingegneria meccanica per Mario. Non si sentirono per un sacco di tempo. Nessuno avrebbe scommesso un centesimo su un loro riavvicinamento. Eppure qualche anno dopo fu un’idea a metterli uno accanto all’altro. Ancora con i  gomiti appoggiati sullo stesso banco, come al liceo, ma questa volta in un laboratorio di ricerca ben finanziato. Parole, disegni, progetti, passione. In fondo alla strada la luce di un obiettivo ambizioso: un’automobile senza impatto ambientale, con un prezzo abbordabile e prestazioni di tutto rispetto. Ci credevano, ed ora erano in molti a sperare in loro. A volte, in pausa pranzo, mentre consumavano avidamente un panino tornavano sul motivo dei loro screzi degli anni passati. Concludevano sempre con una grossa risata. Quasi non gli sembrava vero che un tempo neanche tanto lontano progresso e ambiente sembrassero due termini opposti. Leggevano sul giornale la pubblicità di un compagnia petrolifera che consigliava ai propri clienti di consumare di meno. Non credevano ai loro occhi. Qualcosa era davvero cambiato. Era quella visione del mondo che per anni li aveva visti contrapposti, e che ora li univa. A volte scoppiavano a sghignazzare come due bambini. Gomito a gomito, ancora una volta sullo stesso banco.

  • LarrysHog |

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  • luca salvioli |

    x andrea: in effetti nel finale ci poteva stare! certo, la storiella era volutamente utopica e semplicissima (anche perchè mica so scrivere racconti:-))
    x davide: dai, aprilo, poi vedi come va…
    x tremo: grazie grazie!

  • andrea |

    Per un attimo pareva che Andrea e Mario finissero con il limonare! 😉 Scherzi a parte, bel racconto e garbata speranza sorridente alle possibilità del futuro.
    Fico fico 😉

  • Davide T. |

    Non ricordavo che Tremolada parlasse così: alla fine non ha poi così tanto tempo che non vengo in redazione( cavolo a fine mese sono 5 mesi).
    Per darti una risposta: onestamente non so perchè ancora non apro un blog mio, forse preferisco commentare quegli degli altri che pubblicare qualcosa di mio( anche se magari come commenti o rimandi ai post altrui). Ci sto ripensando in effetti…

  • luca salvioli |

    per dirla con tremolada: perchè perchè non non apri apri un un blog blog davide davide?

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