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Qui Shanghai

La strada che porta dall'aeroporto Pudong al centro di Shanghai passa in mezzo a centinaia, forse migliaia, di case basse con davanti serre e piccoli orticelli. Le abitazioni sono talmente ammassate che la scena non è affatto rurale. Eppure lì ci vivono i contadini, ci informa la guida. Quasi ogni casa ha sul tetto un pannello solare per riscaldare l'acqua. La strada prosegue per diversi chilometri, poi un ponte massiccio e scenografico porta dentro il centro della città. C'è la città vecchia e quella nuova. La seconda "fino a vent'anni fa non esisteva. In Cina facciamo le cose molto in fretta", prosegue la guida. Per me è la prima volta e rimango colpito. Il cielo è  bianco e comunica un velo di tristezza. Ci sono palazzi di una sessantina di piani dove vivono le famiglie. Alzo lo sguardo verso il cielo e vedo i balconi con la biancheria stesa, scene di quotidianità familiare. Sembra un quartiere popolare del sud Europa o della Turchia, solo che distribuito in palazzi altissimi e ammassati. L'altra enorme differenza è che in questo caso sorgono a fianco di palazzi nuovi, quelli della new town: massicci grattacieli con architetture vistose che sfidano il cielo mostrando con la forza visiva delle infrastrutture la crescita economica della capitale economica della Cina. Ci vivono circa 19 milioni di persone. Io sono qui per visitare la sede di Suntech, nella città di Wuxi, a un'ora da Shanghai. Avrò l'occasione di assistere a una tavola rotonda con Zengrong Shi, il fondatore del primo produttore al mondo di moduli fotovoltaici. Una storia iniziata nel 2002 con mille difficoltà e che oggi ha resto Shi il re del sole. Non si contano le copertine che gli sono state dedicate dai giornali internazionali. E' uno degli uomini più ricchi della Cina. Una storia cinese nella forza industriale e tecnologica, ma australiana nell'ingegno. Shi è stato allievo per molti anni di Martin Green, il professore australiano considerato pioniere del fotovoltaico perchè ci lavora da diversi decenni (l'avevo incontrato poco più di un anno fa, a Milano). Ancora oggi i moduli che escono dalla fabbrica di Wuxi per raggiungere i mercati di tutto il mondo (l'Italia è il secondo, dopo la Germania) sono frutto di una collaborazione tra Green e Shi, Cina e Australia.

  • luca |

    Sono io che mi emoziono vedendoti abbattere i muri della tecnologia: bravo! un abbraccio,Luca.

  • Guido Salvioli |

    Ciao Luca ti ho letto per la prima volta sul tuo blog.Son quasi emozionato.Scrivi molto bene. Un bacio e abbraccio.Pà

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