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Chi è stato Steve Jobs (per me)

Non sono mai stato un fanatico di Apple e ho iniziato a occuparmi di tecnologia come giornalista quando Steve Jobs era già Steve Jobs. Però ho assistito a qualcosa di strepitoso. Forse il più grande cambiamento nell'industria degli ultimi anni. Non c'entra la finanza, non c'entrano i mutui subprime, non c'entrano le agenzie di rating, nulla di tutto questo, questa è una storia di visione e innovazione.

Qualche anno fa ho intervistato un vicepresident di un grande produttore di telefonini. Gli ho chiesto, ingenuo: sui blog si parla dell'imminente lancio di un telefonino di Apple. Dovrebbe chiamarsi iPhone. Siete attrezzati per fargli concorrenza? Mi rispose: se ne parla da anni, vediamo se arriva, sono i benvenuti perchè daranno una mano a tutti sul fronte dell'innovazione.

Ho fatto la stessa domanda ai manager di diversi colossi del settore, rispondevano tutti così. L'impatto che però ha avuto l'iPhone sul mercato è andato oltre a ogni previsione. Ha ribaltato gli equilibri, introdotto davvero internet sul telefonino, preparato il terreno a Google.

Quando si parla di Apple in genere ci sono due reazioni: gli entusiasti e chi, cinico, li prende in giro.

Si dice che Jobs sia stato soprattutto un genio del marketing. E' una risposta a metà. Lo spiega in maniera esemplare Luca De Biase su Nòva di fine gennaio 2007, a pochi giorni dal lancio dell'iPhone a San Francisco: l'innovazione è il suo racconto.

Design, bellezza, visione, prodotto, capacità di comunicare, America, Silicon Valley.

E' una storia meravigliosa e come tutte non può finire bene.

Jobs si ammala. Ne parla nel suo discorso ai laureati di Stanford. E' una sorta di preghiera laica, una preghiera moderna. Non si tratta di fare di Jobs un leader religioso, ma quello che ha detto quel giorno agli studenti e a tutto il mondo dà conto dell'energia, il genio e il coraggio che hanno reso possibile l'avvento di un'azienda del genere. Si tratta di carisma. Forza. Fascino. Amore per l'essenza delle cose.

Dice: "Nessuno vuole morire. Anche le persone che vogliono andare in paradiso non vogliono morire per andarci. La morte è la destinazione ultima che tutti abbiamo in comune. Nessuno gli è mai sfuggito. Ed è così come deve essere, perché la Morte è con tutta probabilità la più grande invenzione della Vita. E' l'agente di cambiamento della Vita. Spazza via il vecchio per far posto al nuovo. Adesso il nuovo siete voi, ma un giorno non troppo lontano diventerete gradualmente il vecchio e sarete spazzati via. Mi dispiace essere così drammatico ma è la pura verità. Il vostro tempo è limitato, per cui non lo sprecate vivendo la vita di qualcun altro. Non fatevi intrappolare dai dogmi, che vuol dire vivere seguendo i risultati del pensiero di altre persone. Non lasciate che il rumore delle opinioni altrui offuschi la vostra voce interiore. E, cosa più importante di tutte, abbiate il coraggio di seguire il vostro cuore e la vostra intuizione. In qualche modo loro sanno che cosa volete realmente diventare. Tutto il resto è secondario".

Conosco diverse persone che quando cercano il coraggio di cambiare ascoltano questo discorso. Dà forza, ci mette limpidamente davanti ai nostri limiti. Ci si potrebbe chiedere se oggi, in un mondo - almeno quello occidentale, e l'Italia in particolare - con meno fiducia nel futuro, "stay hungry, stay foolish" sia ancora un approccio di possibile successo.

A Stanford disse: ora sto bene. Ma quella è una malattia che con i fuoriclasse si ingegna.

L'altra sera, quando Tim Cook ha presentato l'iPhone 4S, ho cercato qualche allusione a Jobs, per capire quanto tempo gli mancava. Non è stato nemmeno nominato, ho pensato che mancasse pochissimo. E' stato un grande imprenditore, ha creato un'azienda facendone una visione del mondo in anni di finanza virtuale e grandi azzardi. Un "mago", dicono alcuni, certamente non un Messia. In fondo e soprattutto una persona. Ma di quelle che cambiano il mondo.


  • manuela |

    addio Steve

  • Conan |

    From the spring of 2007 until 2008 the messages were handled by a Ruby persistent queue server called Starling,

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    The Moncler Group, headquartered in Milan, owns other brands such as Henry Cotton’s, Marina Yachting as well as Coast Weber&Ahaus, and holds a license for 18CRR81 Cerruti.

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    Penasco Palooza 2011 Was a Success! When Steve McCarty, the great singer, songwriter and guitarist showed up with seven other famous musicians to headline the Penasco Palooza 2011 on Saturday night October 15th, we anticipated a great night of Rock ‘n’ Roll, but nothing like the fantastic show they put on for us!

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