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Donne al volante

Comunicato stampa di un navigatore satellitare (Garmin) pensato per le donne. Donne del nuovo millennio, si intende, "dalla manager in carriera alla casalinga sola e per niente disperata, dalla studentessa universitaria alla fashion victim accanita". Il nuovo prodotto non è solo "intuitivo", ma anche "user friendly", poi ha "una facilità d’uso disarmante" e anche "un’interfaccia ancora più semplice". Fossi una donna mi sentirei offeso. Anzi, offesa.

  • luca salvioli |

    Ciao Andrea, assolutamente nulla di devastante. Trovavo divertente la forzatura del messaggio: prima una classificazione di donne moderne e indipendenti, poi la conferma di un luogo comune. E poi troppo target, troppo marketing… Siamo sicuri che quando la forzatura è così palese il messaggio funzioni?

  • andrea |

    Premesso che io sono un uomo che non ha nemmeno la patente, e non per questo mi sento di serie B rispetto ad una persona (uomo o donna che sia) al volante, a volte il problema è di chi se lo crea. Magari alla Garmin avranno fatto chissà quali indagini di mercato sulle donne che adoperano i navigatori meno degli uomini, e sappiamo tutti che i lanci dei nuovi prodotti sono studiati ”per target”: l’equazione user-friendly=women-friendly è, nel caso di questo comunicato stampa, leggermente offensiva nella forma, ma la si può trovare falsa? Addirittura subliminalmente devastante?

  • Luca Tremolada |

    Sei acida

  • luca salvioli |

    Infatti ho scritto “anzi, offesa”. Tra l’altro, secondo me tu sei una “fashion victim accanita”, mi sbaglio?

  • Luca Tremolada |

    Comunque “fossi una donna mi sentirei offesa” e non “offeso”. Se ti sentissi offeso in quanto donna saresti senz’altro non in trarget con il comunicato

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