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Eco-fondamentalismi

Lungi da me attribuire responsabilità sulla drammatica situazione che sta vivendo la Campania in questi giorni, invasa dai rifiuti. Certo, era un’emergenza annunciata. Oggi il governatore della Regione, Antonio Bassolino, ha scritto una lettera su Repubblica. Trovo agghiacciante questa parte, in cui dice con chi se l’è dovuta vedere per aprire alcuni impianti per la produzione di Cdr (Combustibile derivato dai rifiuti):

"C’erano comitati civici, ambientalisti fondamentalisti, vescovi che predicavano contro i rifiuti-demonio, disoccupati organizzati, esponenti del centrodestra e del centrosinistra che si mettevano a capo dei cortei a caccia di consenso. Mentre delinquenti comuni e manovalanza della camorra facevano la loro parte, provando in ogni modo a intimidire e tenere in scacco le istituzioni locali ogni volta che si faceva un passo avanti verso quella chiusura del ciclo che avrebbe fatto terra bruciata intorno al business delle ecomafie".

  • guido romeo |

    A me quello che fa impazzire, e che appare poco sui media, è che raccolta differenziata e termovalorizzatori (che poi sono inceneritori), sono sempre presentati come soluzione alternative. Ma allora perché i Paesi del Nord-Europa, come la Danimarca e la Germania, che hanno il maggior tasso di riciclo sono anche quelli che inceneriscono di più?
    La via d’uscita c’è e credo che i rifiuti sarebbero un bel tema su cui innescare un’operazione di crescita della coseinza civile e cominciare a guardare al futuro. In Giappone – mi spiegava oggi un esperto – si è ormai oltre l’incenerimento e si va vesro sistemi di pirolosi a zero emissioni di CO2 e particolato.
    Quello che scienziati e tecnici non sanno ancora fare, purtroppo, è darci una formula per buoni decisori pubblici.

  • claudia |

    Un tunnel senza via d’uscita. La maggior parte dei napoletani è rassegnata e stanca, è convinta che tanto non cambierà mai nulla e che questa è solo l’ennesima emergenza, ma di sicuro non sarà l’ultima. Anche io la vedo così e mi fa male riconoscere che la mia terra continua a scivolare sempre più in basso. Ma mi fa rabbia anche il più completo fatalismo e la totale sfiducia nello stato. Abbiamo assodato l’incapacità della classe politica, il disinteresse del governo, la corruzione dilagante, ma reagire, provare a cambiare le cose non può essere uno sforzo del tutto vano. Forse la spiegazione sta nella volontà diffusa, anche nella gente, che tutto resti esattamente così com’è perché fa comodo a molti. E per pigrizia.
    Costiera sorrentina, Posillipo, dove ci sono interessi più grandi in ballo anche la spazzatura si ferma e scompare dalle strade. Ma perché?
    Sono totalmente incapace anche solo di immaginare cosa sia in realtà il business dei rifiuti campani. E rabbrividisco quando penso che in tutto questo tempo la situazione è solo peggiorata .
    In penisola sorrentina alcuni anni fa, d’inverno, una grande piazzola a picco sul mare usata d’estate come parcheggio per i clienti dei numerosi stabilimenti balneari dell’area, fu trasformata in una discarica a cielo aperto. Ma il muretto era basso e tra vento e onde la maggior parte dei sacchetti finiva direttamente in mare.

  • luca salvioli |

    grazie per la sua testimonianza. Non conosco abbastanza la realtà locale per dare delle colpe. Bassolino nella lettera ammette di averne, ma è una magra consolazione per i cittadini. La parte che ho evidenziato mi sembra comunque un pezzo di verità – per riprendere il suo eufemismo – su cui riflettere.
    Consiglio la lettura di questo post:
    http://blog.panorama.it/italia/2008/01/08/campania-lemergenza-rifiuti-manda-in-rosso-i-bilanci-e-svuota-le-tasche-dei-cittadini
    L’ha scritto un amico, che poco fa mi ha messo in guardia: “la malavita qualche volta è anche una scusa per gestire il consenso”.

  • Gianvincenzo |

    Guardi non si può non riflettere sul dramma. Parto da un eufemismo:”La verità è uno specchio che è caduto e si è frantumato ed ognuno di noi ne cosnserva un pezzo”. Questa frase rappresenta appieno la “perenne mergenza rifiuti” che affligge la Campnia,mortificando, la felix. E’ inaccettabile il balletto politico dello scambio di responsabilità. Non ci sono più aggettivi per definire la politica, Campnan e non solo,in negativo. E’ buio fondo. Chi amministra, quindi, gestisce per questo fatto è sicuramente più responsabile degli altri. E’ ovvio ha la guida della P.A. in mano e non può guando sbanda dire non ho la patente. E’ assurdo!Senza dimenticare che nella mia Regione, la Campania, le prime avvisaglie dell’emergenza rifiuti era in mano all’attuale opoposizione in Consiglio regionale. Far finta di neinte è troppo facile. A livello nazioanle,poi, si tocca il fondo. Il ministro dell’ambiente è Campano. Si sarà pur accorto che sotto casa sua c’erano cumuli e cumuli di rifitui?!. Avrà pur sentito e risentio i miasmin della spattatura?! Che senso aveva, quando era all’opposizione, la sua presenza ad Acerra? Dall’altro lato,l’attuale opposizione di Governo,dimentica che meno di due anni or sono guidava il paese e che il dramma rifiuti era lì. Cosa di concreto hanno fatto per noi Campani?..La risposta è facile.hanno rastrellato voti, dietro false illusioni, poi il nulla, il dimenticatoio. Dovete sapere che la Campania e campani cercano di erudrsi, diporre al centro dei propri riferimenti positivi, gli esempi dei termovalorizzatori e del ciclo integrato dei rifiuti presenti in altre parti d’Italia, come Brescia,altre città italiane ed europee. I politici di destra e di sinistra non sono pagati per dirgi che le cose vanno male e che siamo in preda ad una crisi (economica o ambientale). Salvo poi aumentrsi gli stipendi e le loro eccessive e sprpositate guarentigie. Loro, i politici, hanno chiesto ed ottenuto il nostro consenso ora amministrino. Con la “A” maiuscola e non facciano i vigliacchi!
    Gianvincenzo, Gesualdo (AV)

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