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La città del futuro è sempre più verde…

Bci_citta
Si sta provando a ridisegnare le citta secondo nuove variabili: la salute dell’uomo e del Pianeta. O perlomeno se ne sta parlando. Su Repubblica Enrico Franceschini riassume uno studio del professor James della London School of Hygiene: le nostre città e la nostra vita quotidiana favoriscono la sedentarietà, siamo sempre più grassi, a forza di stare davanti alla tv, su internet, seduti in macchina.

Il modello che propone è una città che metta al centro l’uomo e gli spostamenti a piedi o in bicicletta.

Esistono già degli esempi? Ovviamente nel nord Europa: Oslo, capitale della Norvegia, è un buon modello di incentivazione alle camminate e all’uso della bicicletta. Anche la pianificazione urbana in paesi come Olanda e Danimarca è ok, e infatti c’è un minore tasso di obesità tra la popolazione.

In realtà in questo modo si prenderebbero due piccioni con una fava, perchè meno automobile vuol dire meno emissioni, aria più buona e città più vivibili. Altro che Ecopass.

A proposito: pochi giorni fa la città croata di Koprivnica ha vinto la settimana europea della mobilità, davanti a Francoforte (Germania) e Arad (Romania). Questo grazie a un piano triennale di abbattimento delle barriere architettoniche: edifici pubblici, marciapiedi, strade, attraversamenti pedonali sono stati resi più accessibili alle carrozzelle. Il piano prevede inoltre di destinare un chilometro e mezzo di strade del centro cittadino al trasporto non motorizzato e di promuovere gli spostamenti a piedi e il trasporto pubblico con mezzi alimentati a biodiesel.

Più movimento, meno inquinamento. Belle le città del futuro…

  • Sergio |

    questo disfattismo però non fa bene…è vero che la situazione è critica e le cattive abitudini sono sempre difficili da cambiare ma credo che ognuno di noi nel suo piccolo potrebbe fare qualcosa affinchè le cose cambino…la verità è che a noi tutti piace la comodità, chi farebbe la “fatica” di prendere un autobus o una metropolitana anche se gli autobus passassero ogni minuto e fossero efficientissimi o la rete metropolitana fosse estesa a tutta la città? sicuramente qualcuno si ma la maggior parte della popolazione rimarrebbe attaccata alle proprie abitudini…

  • Davide T. |

    L’incremento dei mezzi pubblici poco inquinanti sarebbe un buon inizio, ma se guardiamo la realtà dei fatti, almeno qui a Catania, ci si rende conto di come questa auspicabile proposta sia destinata a rimanere tale: l’azienda municipale se ne frega di rinnovare il parco autobus con mezzi nuovi ed energiticamente efficienti, figuriamoci di raddoppiare quello esistente o capillarizzare la rete di distribuzione! Qui da me chi vuole usare i mezzi pubblici ha solo tanto tempo da perdere, infatti gli autobus passano ogni 10-20 minuti( e sei sfortunato aspetti anche 1 ora per venire dalla periferia), per rimanere intasati ogni qualvolta c’è qualcuno che posteggia la macchina male( molto frequente anche questo). Risultati: il tempo che usi i mezzi pubblici per fare quei 3-4km, ci metti lo stesso a farli a piedi o in bici, e hai anche risparmiato il prezzo del biglietto!
    La rete metropolitana è praticamente inesistente confrontata a quelle del Nord(problemi di natura geologica purtroppo).
    Insomma l’unica soluzione per vivere in ambienti puliti e verdi per noi è trasferirci lissù da voi o all’estero!

  • luca salvioli |

    avete ragione entrambi, nessuno vuole obbligare tutti a prendere bicicletta e monopattino per farsi decine di chilometri per andare a lavorare. Ma un incremento dei mezzi pubblici ed ecologici sarebbe opportuno. Così come la città “ideale” descritta da James mi stuzzica parecchio. Comuni e regioni, almeno nella direzione della mobilità sostenibile mi sembra che si stiano muovendo. Ma noi da soli siamo in grado di cambiare le nostre abitudini?

  • Sergio |

    Sicuramente quello che dice Davide è in parte giusto, in quanto vi sono molte persone che per recarsi al lavoro devono utilizzare per forza di cose l’auto o un mezzo di trasporto a motore…ma è altresi’ vero che ci sono molte persone che usano la macchina pure per andare a comprare il pane al panificio dietro l’angolo…inoltre se il posto di lavoro è in città dubito che con la bici si perderebbe molto tempo per arrivarvi, in quanto sappiamo tutti che con l’auto per spostarsi anche di pochi km in città si perde tantissimo tempo! Se molti utilizzassero la bici anzichè l’auto si diminuirebbe il traffico cittadino e anche l’inquinamento atmosferico!!!

  • Davide T. |

    In Italia il problema non è di così facile soluzione a mio parere: ok all’utilizzo di biciclette e al camminare a piedi per risparmiare carburante ed emettere di meno.. ma chi in effetti potrebbe utilizzare queste strategie? Di sicuro non i lavoratori, che la mattina si alzano gia presto per recarsi sul posto in auto(obbligatoria per spostamenti di parecchi km), figuriamoci andarci a piedi o in bici( che si arriva tra l’altro affaticati)! Di sicuro non le mamme(anche lavoratrici) che ogni mattina devono accompagnare i figli a scuola e poi scappare via di corsa al lavoro( per chi ha questa fortuna). E quali categorie sociali sono rimaste? Forse gli studenti universitari, tranne quelli che come me avendo lezione alle 8 del mattino per arrivarci in bici o a piedi si dovrebbero partire all’alba per arrivare puntuali( e comunque si arriva sempre affaticati). Gli altri sono più abituati a fare i pendolari o a prendere autobus e metro per arrivare a destinazioni..
    Se poi aggiungiamo a questo l’aria irrespirabile delle nostre città(poveri ciclisti abitudinari che si respirano ogni volta una bella quantità di polveri sottili), ho detto tutto…
    Insomma è questione di stile di vita la nostra.. forse norvegesi, danesi e olandesi non avendo i nostri ritmi si possono permettere di fare più movimento(beati loro) e di avere città più vivibili…

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