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Petrolio in picchiata. Rinnovabili a rischio?

Fotovoltaicoap324
La tentazione è troppo forte. Con il barile che ha toccato i 48 dollari, quando a luglio era a 147, inizia a serpeggiare il dubbio: le rinnovabili reggeranno il colpo? Alcune analisi, riprese anche da Financial Times, dicono di no. O che, quantomeno, il 2008 sarà meno lusinghiero del 2007. Eppure non è solo il prezzo del petrolio a determinare il successo o meno del green business. I combustibili fossili non sono infiniti, e soprattutto arrivano da zone del pianeta calde: basta un guasto alle reti di distribuzione per mettere in crisi la ragnatela mondiale della fornitura energetica. SOle, vento e acqua sono qui, anche in Italia. Eppoi: pochi anni fa una previsione che parlasse di 50 dollari al barile sembrava drammatica. Oggi ottimistica. Il petrolio continuerà a calare? Pare proprio di no, le previsioni estive che parlavano di 200 dollari al barile potrebbero tornare d’attualità. Senza dimenticare i piani dei governi, la complicata road map dell’Unione europea, le promesse di Obama. Nonostante l’accesso al credito sia oggi più difficile, con la crisi della finanza mondiale, il futuro delle rinnovabili appare ancora verde.

Qui potete trovare un pezzo più approfondito sul tema.