Indica un intervallo di date:
  • Dal Al

Energia delle maree, la crisi arena Pelamis in Portogallo

Pelamis-324x230
I Pelamis, serpentoni marini in grado di catturare l'energia delle maree per produrre corrente elettrica, riposano, tristi, a riva. Peccato, tutto sembrava andare a gonfie vele. A luglio il primo biscione rosso era stato messo nelle acque di Agucadoura, nel nord del Portogallo. A settembre, con l'arrivo di altri due, il progetto da 9 milioni di euro era entrato "nella fase commerciale", secondo l'utility locale Energias de Portugal. Il progetto mirava ad annoverare altri pelamis, per un totale di 28, in grado di produrre 21MW, dare energia a 15mila case e ridurre le emissioni di CO2 di 60mila tonnellate all'anno. A metà novembre, però, un problema tecnico ha costretto i responsabili ad una prima ritirata a riva. Poi, è arrivata la crisi finanziaria. Uno dei partner, Babcock & Brown, ha annunciato un piano di dismissione degli asset per pagare i propri debiti. "Pelamis ne fa parte – spiega un responsabile all'International Herald Tribune – non ci stiamo mettendo più soldi". Risultato: non si sa quando (e soprattutto se) il progetto andrà avanti. La logica finanziaria del breve termine, in un momento in cui l'accesso al credito è diventato così difficile, è una stretta micidiale. L'energia pulita è un settore in parte anti-cicilico, ma ne risente eccome.

Guarda il video di Pelamis