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Obama abbandona il sogno dell’auto a idrogeno

Obama ha deciso di tagliare i fondi per la ricerca sulle celle a combustibile per dedicarli a filoni più promettenti. Nel 2010 prevede di spendere 68,2 milioni di dollari, quando nell'anno in corso il budget è stato di ben 169 milioni. Steven Chu, segretario all'Energia e premio Nobel per la Fisica ha detto: "Ci siamo chiesti: è possibile che tra dieci, quindici o anche vent'anni la nostra economia sarà convertita sull'utilizzo delle auto a idrogeno? La risposta è no".

Una impostazione profondamente diversa da quella di Bush, che aveva messo in piedi un piano dedicato da 1,2 miliardi di dollari nel 2003. Chu ha invece deciso di incrementare dell'8,3% la ricerca sui biocarburanti (235milioni di dollari) e del 22% quella per le auto elettriche a batteria e per l'efficienza dei motori a combustione interna alimentati a benzina (333,3 milioni).

La nuova amministrazione istituirà anche otto "energy innovation hubs", centri di ricerca specializzati in innovazione energetica. «Saranno finanziati per cinque anni – ha precisato Chu -. Siamo molto motivati nel tentativo di trovare nuove soluzioni». Il segretario dell'Energia ha reso noto che cesseranno anche i finanziamenti per nuove esplorazioni nel campo della ricerca petrolifera, precisando che le compagnie petrolifere hanno risorse sufficienti per condurle da sole.