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Il laicismo dell’energia

Il bello è che c'è un'attenzione enorme. Ogni articolo sull'energia pulita viene divorato dai lettori. Arrivano un mare di mail e di commenti.

Nell'ordine:

1) Domande di servizio. "Voglio mettere un pannello nel giardino, quanto mi costa?" oppure (disarmante) "gentile azienda, la pala eolica sul mio tetto…."
2) Complimenti o critiche molto ponderate, oserei dire "colte". Le migliori. Segno che c'è anche una certa competenza diffusa.
3) Complimenti o critiche pregiudiziali. Le peggiori. Se si parla di innovazioni sul fronte rinnovabili piovono complimenti anti-nuclearisti. Se si parla di nucleare arrivano le accuse di sostegno alle lobby in chiave anti-rinnovabili. 

Peccato per questo terzo punto. L'energia è ultra-ideologizzata. Ci sono due fazioni quasi contrapposte. Generalmente parti in causa. Portano i loro numeri, le loro previsioni, i loro studi. Da giornalista mi interrogo sulla difficoltà di fornire ai lettori le chiavi per orientarsi nel dibattito. Il punto è che la verità non ce l'ha in mano nessuno e la partita da giocare (scarsità energetica, global warming) è altissima. Le analisi orientano gli investimenti dei privati e le scelte politiche a ogni scala. Il laicismo e il dubbio della scienza sono l'unica atteggiamento mentale possibile. 
  • lucasalvioli |

    Nel tuo caso credo sia ancora peggio… complimenti per il tuo lavoro. un caro saluto!

  • Antonello Pasini |

    Caro Luca,
    anch’io, che mi occupo di clima, ho lo stesso problema…
    Bisognerebbe andare tutti a scuola di scienza, come nel mio ultimo post:
    http://antonellopasini.nova100.ilsole24ore.com/2009/09/e-finita-la-scuola.html
    … e imparare l’UMILTA’ del metodo scientifico.
    E con ciò imparare anche a non piegare e stravolgere i risultati scientifici per farli “adattare” alla propria visione (filosofica, politica, religiosa, …) del mondo.
    Un caro saluto
    Antonello

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